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Question: Chi vincerà il concorso Chopin 2010?
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Miroslav Kultyshev (Russia)  
  1 (1.1%)
Daniil Trifonov (Russia)  
  14 (16.4%)
Pawel Wakarecy (Poland)  
  1 (1.1%)
Evgeni Bozhanov (Bulgaria)  
  13 (15.2%)
Nicolay Khozyainov (Russia)  
  9 (10.5%)
Yulianna Avdeeva (Russia)  
  2 (2.3%)
Ingolf Wunder (Austria)  
  14 (16.4%)
Lukas Geniušas (Russia/Lithuania)  
  7 (8.2%)
Hélène Tysman (France)  
  1 (1.1%)
François Dumont (France)  
  2 (2.3%)
Primo premio non assegnato  
  21 (24.7%)




Total votes: 85

Il pronostico è su cosa farà la giuria
« Created by: sirmbix on: 20. Oct 2010 alle 18:39 »

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CHOPIN COMPETITION - fasi finali (Letto 279585 volte)
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1080 - 12. Oct 2010 alle 13:17
 
Marò, che faccia schifata che ha messo Entremont...
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"Tu sai che differenza c'è fra scolastico e artistico? Questa: lo scolastico è dell'alunno che esegue il legato, lo staccato e tutte le note, l'artistico, invece, è della persona che vive ciò che sta facendo." (V. Scaramuzza)
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1081 - 12. Oct 2010 alle 13:21
 
E' uscito due volte, il pubblico lo ha acclamato.

Io l'ho trovato noiosissimo, forse è una conseguenza di un mio calo di zuccheri ?

Certo che quelli che suonano la mattina, sono più fortunati.
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Rafal Blechacz Chopin competition 2005 Pianoconcerto No. 1 !
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1082 - 12. Oct 2010 alle 13:37
 
Novellina ha scritto il 12. Oct 2010 alle 13:17:
Marò, che faccia schifata che ha messo Entremont...


Non è la prima che mette in questo concorso. Trovo irrispettoso questo tipo di comportamento da parte di un pianista e giurato. Il giurato dovrebbe dimostrare educazione, e dimostrare grande rispetto e professionalità. Entremont si sta dimostrando un vero cafone.
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1083 - 12. Oct 2010 alle 13:38
 
"Mei-Ting Sun (USA): The commentators valued very highly his bravura interpretation of the Allegro de Concert, Op. 46. They considered him a very talented, experienced pianist with wonderful technique." No, no e no. Si sono lasciati gabbare dalla mole di note ed evidentemente non conoscono il pezzo. Ma la giuria saprà fare giustizia (almeno qui a Varsavia). Speriamo.
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Riccardo Radivo
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1084 - 12. Oct 2010 alle 13:42
 
IMusic ha scritto il 12. Oct 2010 alle 12:37:
Dimenticavo sempre in risposta a Radivo. Qui non si tratta di scegliere dei giovani bravi da far suonare in qualche stagione, si parla di altro, di altro di molto di più profondo. Una Veneziano va benissimo per la sua e altre stagioni, come vanno bene alcuni dei giovani delle Accademie Italiane o dei Conservatori, pianisti che possono piacere al pubblico, che sappiano suonare. Stiamo parlando di alti livelli artistici, quelli, appunto che fanno la differenza in una competizione del genere, o che fanno la differenza tra Artista e buon, buonissimo pianista.


Grin ti ringrazio per il "benestare" in caso inviti la Veneziano alla mia stagione... cosa per ora non avvenuta. Ma scusami, non è molto carina la frase (sintetizzo) "la Veneziano va bene per la sua e altre stagioni, ....ma qui parliamo di alti livelli" non la trovo molto rispettosa per entrambi, ma immagino che non l'hai detto con cattiveria Smilie.

Forse non ci siamo capiti, io "tento" di non scegliere il primo pianista bravo che mi capita a tiro, cerco qualcosa di artisticamente interessante e che sia di alto livello artistico, poi ovviamente non posso per questioni finanziarie riempire il cartellone con Argerich, Pollini, Zimmerman, ecc ecc. Poi, quello che sto dicendo è che anche il pubblico è stufo dei mille pianisti bravi ma vuole qualcosa di più, qualcosa che infiammi al platea e a mio avviso solo un artista vero lo può fare.
Artisti come Rivera, Gulyak, Andaloro, Brakhman  e quest'anno la Vacatello per citare una "produzione " italiana credo che confermino il gusto e l'"esperienza" di un pubblico ormai esigente che non si accontenta solo di note fatte bene ma che "sente" l'artista vero.

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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1085 - 12. Oct 2010 alle 13:43
 
sofronio malatesta ha scritto il 12. Oct 2010 alle 13:38:
"Mei-Ting Sun (USA): The commentators valued very highly his bravura interpretation of the Allegro de Concert, Op. 46. They considered him a very talented, experienced pianist with wonderful technique." No, no e no. Si sono lasciati gabbare dalla mole di note ed evidentemente non conoscono il pezzo. Ma la giuria saprà fare giustizia (almeno qui a Varsavia). Speriamo.  

Hanno ben parlato della tecnica, è vero. Ma si sono anche chiesti se è adatta a Chopin o altri tipi di musica. Poi non li ho potuti seguire e comunque si sentiva che gia pensavano al prossimo pianista, polacco.
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1086 - 12. Oct 2010 alle 13:56
 
Kortus non mi piace, ottimo pianista ma poche idee
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Riccardo Radivo
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1087 - 12. Oct 2010 alle 13:57
 
io lo trovo noiosetto
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1088 - 12. Oct 2010 alle 14:05
 
Una musica ? Si
Una bella musica ? Si
Una bella musica senza vita ? Sigh
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1089 - 12. Oct 2010 alle 14:33
 
IMusic ha scritto il 12. Oct 2010 alle 13:37:
Novellina ha scritto il 12. Oct 2010 alle 13:17:
Marò, che faccia schifata che ha messo Entremont...


Non è la prima che mette in questo concorso. Trovo irrispettoso questo tipo di comportamento da parte di un pianista e giurato. Il giurato dovrebbe dimostrare educazione, e dimostrare grande rispetto e professionalità. Entremont si sta dimostrando un vero cafone.


Nel film di Bruno Monsaingeon su Richter, ad un certo punto gli chiedono se è vero che preferiva suonare in sale piccole. Il grande Sviatoslav risponde che è una fandonia, per lui era indifferente, ma le sale grandi erano sempre occupate da altri ...tipo Philippe Entremont. Lo dice con una faccia così schifata che quando vedo Entremont fare smorfie mi viene sempre in mente quella che fa Richter parlando di lui.  Grin Grin
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1090 - 12. Oct 2010 alle 14:50
 
IrmaLaDolce ha scritto il 12. Oct 2010 alle 14:33:
IMusic ha scritto il 12. Oct 2010 alle 13:37:
Novellina ha scritto il 12. Oct 2010 alle 13:17:
Marò, che faccia schifata che ha messo Entremont...


Non è la prima che mette in questo concorso. Trovo irrispettoso questo tipo di comportamento da parte di un pianista e giurato. Il giurato dovrebbe dimostrare educazione, e dimostrare grande rispetto e professionalità. Entremont si sta dimostrando un vero cafone.


Nel film di Bruno Monsaingeon su Richter, ad un certo punto gli chiedono se è vero che preferiva suonare in sale piccole. Il grande Sviatoslav risponde che è una fandonia, per lui era indifferente, ma le sale grandi erano sempre occupate da altri ...tipo Philippe Entremont. Lo dice con una faccia così schifata che quando vedo Entremont fare smorfie mi viene sempre in mente quella che fa Richter parlando di lui.  Grin Grin


Ho visto il documentario ma mi era sfuggita questa cosa
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1091 - 12. Oct 2010 alle 14:53
 
Citazione:
IMusic ha scritto il 12. Oct 2010 alle 12:37:
Dimenticavo sempre in risposta a Radivo. Qui non si tratta di scegliere dei giovani bravi da far suonare in qualche stagione, si parla di altro, di altro di molto di più profondo. Una Veneziano va benissimo per la sua e altre stagioni, come vanno bene alcuni dei giovani delle Accademie Italiane o dei Conservatori, pianisti che possono piacere al pubblico, che sappiano suonare. Stiamo parlando di alti livelli artistici, quelli, appunto che fanno la differenza in una competizione del genere, o che fanno la differenza tra Artista e buon, buonissimo pianista.


Grin ti ringrazio per il "benestare" in caso inviti la Veneziano alla mia stagione... cosa per ora non avvenuta. Ma scusami, non è molto carina la frase (sintetizzo) "la Veneziano va bene per la sua e altre stagioni, ....ma qui parliamo di alti livelli" non la trovo molto rispettosa per entrambi, ma immagino che non l'hai detto con cattiveria Smilie.

Forse non ci siamo capiti, io "tento" di non scegliere il primo pianista bravo che mi capita a tiro, cerco qualcosa di artisticamente interessante e che sia di alto livello artistico, poi ovviamente non posso per questioni finanziarie riempire il cartellone con Argerich, Pollini, Zimmerman, ecc ecc. Poi, quello che sto dicendo è che anche il pubblico è stufo dei mille pianisti bravi ma vuole qualcosa di più, qualcosa che infiammi al platea e a mio avviso solo un artista vero lo può fare.
Artisti come Rivera, Gulyak, Andaloro, Brakhman  e quest'anno la Vacatello per citare una "produzione " italiana credo che confermino il gusto e l'"esperienza" di un pubblico ormai esigente che non si accontenta solo di note fatte bene ma che "sente" l'artista vero.


Per una mera curiosità: intorno a che cifra si aggira il cachet di un pianista per un concerto? Con le distinzioni, please
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“Il pianoforte è per me ciò che per il marinaio è la fregata e per l’arabo il cavallo, anzi di più: la mia lingua, la mia vita” - Franz Liszt
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1092 - 12. Oct 2010 alle 15:15
 
Citazione:
IMusic ha scritto il 12. Oct 2010 alle 12:37:
Dimenticavo sempre in risposta a Radivo. Qui non si tratta di scegliere dei giovani bravi da far suonare in qualche stagione, si parla di altro, di altro di molto di più profondo. Una Veneziano va benissimo per la sua e altre stagioni, come vanno bene alcuni dei giovani delle Accademie Italiane o dei Conservatori, pianisti che possono piacere al pubblico, che sappiano suonare. Stiamo parlando di alti livelli artistici, quelli, appunto che fanno la differenza in una competizione del genere, o che fanno la differenza tra Artista e buon, buonissimo pianista.


Grin ti ringrazio per il "benestare" in caso inviti la Veneziano alla mia stagione... cosa per ora non avvenuta. Ma scusami, non è molto carina la frase (sintetizzo) "la Veneziano va bene per la sua e altre stagioni, ....ma qui parliamo di alti livelli" non la trovo molto rispettosa per entrambi, ma immagino che non l'hai detto con cattiveria Smilie.

Forse non ci siamo capiti, io "tento" di non scegliere il primo pianista bravo che mi capita a tiro, cerco qualcosa di artisticamente interessante e che sia di alto livello artistico, poi ovviamente non posso per questioni finanziarie riempire il cartellone con Argerich, Pollini, Zimmerman, ecc ecc. Poi, quello che sto dicendo è che anche il pubblico è stufo dei mille pianisti bravi ma vuole qualcosa di più, qualcosa che infiammi al platea e a mio avviso solo un artista vero lo può fare.
Artisti come Rivera, Gulyak, Andaloro, Brakhman  e quest'anno la Vacatello per citare una "produzione " italiana credo che confermino il gusto e l'"esperienza" di un pubblico ormai esigente che non si accontenta solo di note fatte bene ma che "sente" l'artista vero.



si è frainteso il senso del mio discorso che non voleva sminuire nessuna stagione. Credo che le esigenze di un organizzatore artistico, o direttore artistico siano ben diverse da quelle di una giuria che deve selezionare tra molti concorrenti, quasi tutti di ottimo livello. In una sala di una stagione concertistica un giovane di talento è sempre bene apprezzato, perchè giovane e perchè di talento, perchè fresco, grintoso e desideroso di fare bene, e ben vengano artisti maturi che, fatti alla mano, hanno fatto la storia dell'interpretazione pianistica, come il citato Rivera, o Masi, o Bordoni, Cappello, Damerini e mi fermo qui, queste vecchie glorie di una bella epoca musicale che i più giovani purtroppo non hanno vissuto.
Ecco perchè quando ho scritto che Veneziano nella sua stagione starebbe bene intendevo che Veneziano è una brava pianista che in una stagione concertistica fa la sua ottima figura e piace al pubblico con il quale riesce a comunicare, e inoltre non delude gli organizzatori.
In un concorso questo non basta, non basta essere bravi e fare bella figura, non basta saper suonare bene il pianoforte. Per distinguersi in un concorso pianistico di un livello alto come lo Chopin per mettersi in evidenza bisogna avere una marcia in più. Questa marcia in più è data dall'individualità artistica, quel fascino artistico dato da una visione  didattico-concertistica molto avanti e molto ampia, che in Italia manca per i motivi già espressi e che attualmente non permette ai giovani talenti di iniziare a capire, e mettere in pratica, le differenze che esistono tra buoni/ottimi pianisti e artisti. Forse ora il mio concetto è più chiaro? Noi abbiamo degli ottimi giovani pianisti ma abbiamo dei docenti che non sono all'altezza di portare i nostri giovani a competere a grandi livelli. Fino a che i nostri giovani seguiranno il gregge, si iscriveranno dove si iscrivono tutti perchè non sanno trovare delle alternative, o hanno paura di trovarle perchè cercano le spalle coperte, o non hanno coraggio di affrontare i loro limiti, o di lasciare la minestra calda che prepara la mamma non riusciremo a farci notare e vincere.


@Mec non c'è un tariffario, puoi trovare un pianista valido che si esibisce per non meno di 7.000 euro, un Artista che suona per quello che gli offrono, un pianista come Pollini che non suona per meno di 100.000 euro e via dicendo.
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1093 - 12. Oct 2010 alle 15:19
 
IMusic ha scritto il 12. Oct 2010 alle 15:15:
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IMusic ha scritto il 12. Oct 2010 alle 12:37:
Dimenticavo sempre in risposta a Radivo. Qui non si tratta di scegliere dei giovani bravi da far suonare in qualche stagione, si parla di altro, di altro di molto di più profondo. Una Veneziano va benissimo per la sua e altre stagioni, come vanno bene alcuni dei giovani delle Accademie Italiane o dei Conservatori, pianisti che possono piacere al pubblico, che sappiano suonare. Stiamo parlando di alti livelli artistici, quelli, appunto che fanno la differenza in una competizione del genere, o che fanno la differenza tra Artista e buon, buonissimo pianista.


Grin ti ringrazio per il "benestare" in caso inviti la Veneziano alla mia stagione... cosa per ora non avvenuta. Ma scusami, non è molto carina la frase (sintetizzo) "la Veneziano va bene per la sua e altre stagioni, ....ma qui parliamo di alti livelli" non la trovo molto rispettosa per entrambi, ma immagino che non l'hai detto con cattiveria Smilie.

Forse non ci siamo capiti, io "tento" di non scegliere il primo pianista bravo che mi capita a tiro, cerco qualcosa di artisticamente interessante e che sia di alto livello artistico, poi ovviamente non posso per questioni finanziarie riempire il cartellone con Argerich, Pollini, Zimmerman, ecc ecc. Poi, quello che sto dicendo è che anche il pubblico è stufo dei mille pianisti bravi ma vuole qualcosa di più, qualcosa che infiammi al platea e a mio avviso solo un artista vero lo può fare.
Artisti come Rivera, Gulyak, Andaloro, Brakhman  e quest'anno la Vacatello per citare una "produzione " italiana credo che confermino il gusto e l'"esperienza" di un pubblico ormai esigente che non si accontenta solo di note fatte bene ma che "sente" l'artista vero.



si è frainteso il senso del mio discorso che non voleva sminuire nessuna stagione. Credo che le esigenze di un organizzatore artistico, o direttore artistico siano ben diverse da quelle di una giuria che deve selezionare tra molti concorrenti, quasi tutti di ottimo livello. In una sala di una stagione concertistica un giovane di talento è sempre bene apprezzato, perchè giovane e perchè di talento, perchè fresco, grintoso e desideroso di fare bene, e ben vengano artisti maturi che, fatti alla mano, hanno fatto la storia dell'interpretazione pianistica, come il citato Rivera, o Masi, o Bordoni, Cappello, Damerini e mi fermo qui, queste vecchie glorie di una bella epoca musicale che i più giovani purtroppo non hanno vissuto.
Ecco perchè quando ho scritto che Veneziano nella sua stagione starebbe bene intendevo che Veneziano è una brava pianista che in una stagione concertistica fa la sua ottima figura e piace al pubblico con il quale riesce a comunicare, e inoltre non delude gli organizzatori.
In un concorso questo non basta, non basta essere bravi e fare bella figura, non basta saper suonare bene il pianoforte. Per distinguersi in un concorso pianistico di un livello alto come lo Chopin per mettersi in evidenza bisogna avere una marcia in più. Questa marcia in più è data dall'individualità artistica, quel fascino artistico dato da una visione  didattico-concertistica molto avanti e molto ampia, che in Italia manca per i motivi già espressi e che attualmente non permette ai giovani talenti di iniziare a capire, e mettere in pratica, le differenze che esistono tra buoni/ottimi pianisti e artisti. Forse ora il mio concetto è più chiaro? Noi abbiamo degli ottimi giovani pianisti ma abbiamo dei docenti che non sono all'altezza di portare i nostri giovani a competere a grandi livelli. Fino a che i nostri giovani seguiranno il gregge, si iscriveranno dove si iscrivono tutti perchè non sanno trovare delle alternative, o hanno paura di trovarle perchè cercano le spalle coperte, o non hanno coraggio di affrontare i loro limiti, o di lasciare la minestra calda che prepara la mamma non riusciremo a farci notare e vincere.


@Mec non c'è un tariffario, puoi trovare un pianista valido che si esibisce per non meno di 7.000 euro, un Artista che suona per quello che gli offrono, un pianista come Pollini che non suona per meno di 100.000 euro e via dicendo.



Choccato Choccato Choccato 100.000 euro, Pollini????
Non pensavo che il Maurizio pretendesse così tanto anche per il fatto che so che ha dato diversi concerti di beneficenza con Abbado.
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1094 - 12. Oct 2010 alle 15:23
 
Non so se sia il caso di Pollini, ma so per certo che quando si parla di concerti di beneficenza è comunque previsto il cachet per l'artista, a meno che l'artista devolva il suo cachet. Un evento di beneficenza costa una follia, tra invitati, sale, buffet, pubblicità, cachet, camerieri e via dicendo. Ci sono persone che lavorano e che vengono giustamente pagate. L'ammontare della somma che poi sarà data in beneficenza è al netto delle spese, e spesso questi eventi sono sponsorizzati da banche, marche famose e i prezzi dei biglietti del pubblico invitato sono molto alti.
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1095 - 12. Oct 2010 alle 15:38
 
Nel forum del sito del concorso qualcuno ha aperto un topic:

Why Giovanni Allevi is not in the jury?
He is the heir of Arturo Benedtto Michelangele
Author: Anatano Oshiri Kirei Desu Ne, 12.10.2010, 13:58

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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1096 - 12. Oct 2010 alle 15:41
 
Quel forum è un vero schifo, io lo farei chiudere, ci sono offese a non finire. Un conto è fare una critica, un conto è offendere. Sono ridicoli i sostenitori del pianista x che scrivono offese sul pianista y. Che pochezza.
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1097 - 12. Oct 2010 alle 15:45
 
Anche io farei chiudere quel forum.
Quanto al commento su Allevi, l'ho letto anche io. Ormai non ci faccio più caso. Sono dell'opinione che gente come Allevi sopravvive perchè viene preso in considerazione anche da chi, data la netta e manifesta superiorità, dovrebbe lasciarlo cuocere nel suo brodo. Se viene criticato, allora si suscita interesse e in questo modo Giovannino può continuare nella sua opera di involuzione culturale. Della serie: l'indifferenza è la migliore "arma".
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1098 - 12. Oct 2010 alle 16:29
 
mEc ha scritto il 12. Oct 2010 alle 14:53:
Citazione:
IMusic ha scritto il 12. Oct 2010 alle 12:37:
Dimenticavo sempre in risposta a Radivo. Qui non si tratta di scegliere dei giovani bravi da far suonare in qualche stagione, si parla di altro, di altro di molto di più profondo. Una Veneziano va benissimo per la sua e altre stagioni, come vanno bene alcuni dei giovani delle Accademie Italiane o dei Conservatori, pianisti che possono piacere al pubblico, che sappiano suonare. Stiamo parlando di alti livelli artistici, quelli, appunto che fanno la differenza in una competizione del genere, o che fanno la differenza tra Artista e buon, buonissimo pianista.


Grin ti ringrazio per il "benestare" in caso inviti la Veneziano alla mia stagione... cosa per ora non avvenuta. Ma scusami, non è molto carina la frase (sintetizzo) "la Veneziano va bene per la sua e altre stagioni, ....ma qui parliamo di alti livelli" non la trovo molto rispettosa per entrambi, ma immagino che non l'hai detto con cattiveria Smilie.

Forse non ci siamo capiti, io "tento" di non scegliere il primo pianista bravo che mi capita a tiro, cerco qualcosa di artisticamente interessante e che sia di alto livello artistico, poi ovviamente non posso per questioni finanziarie riempire il cartellone con Argerich, Pollini, Zimmerman, ecc ecc. Poi, quello che sto dicendo è che anche il pubblico è stufo dei mille pianisti bravi ma vuole qualcosa di più, qualcosa che infiammi al platea e a mio avviso solo un artista vero lo può fare.
Artisti come Rivera, Gulyak, Andaloro, Brakhman  e quest'anno la Vacatello per citare una "produzione " italiana credo che confermino il gusto e l'"esperienza" di un pubblico ormai esigente che non si accontenta solo di note fatte bene ma che "sente" l'artista vero.


Per una mera curiosità: intorno a che cifra si aggira il cachet di un pianista per un concerto? Con le distinzioni, please


Non esiste un cachet fisso per nessuno, dipende da molti fattori, l'interesse del musicista per quella data manifestazione,  dall'amicizia che può legare l'organizzatore con l'artista e mille altre componenti difficili da elencare tutte.

a me fa molto sorridere chi mi dice "non prendo mai un cachet inferiore a x" poi io rispondo,  "mi spiace noi al massimo possiamo offrire Y"  la controrisposta "beh, dai possiamo combinare" Grin

Preferisco trattare con chi aspetta la mia offerta, sa bene che do il massimo che posso dare in quel momento e che se potessi darei senz'altro di più, il resto lo fa la stima e la fiducia reciproca. Non ho mai trattato diversamente in termini di attenzione e gentilezza il grande nome o il giovane pianista emergente, ho sempre instaurato un rapporto duraturo e molto spesso di amicizia e posso affermare con una certa sicurezza che tutti se ne sono andati felici e contenti e non di certo ricchi e so che tornerebbero volentieri... per me questo è un valore importante.

Pollini si aggira da quanto so io intorno ai 60,000 euro...


Per Imusic

ma si ho capito il concetto, mica me la sono presa, ci mancherebbe, non posso darti torto, dici cose giuste ma non dai molta speranza alla didattica in Italia, insomma ciclicamente qualcosa viene fuori anche da noi, abbiamo varie generazioni di pianisti che portano alto il nome italiano,  a parte i già citati aggiungiamo Cominati, Prosedda, Restani, Nose, Lupo, Iannone e tanti tanti altri.

Per concludere, certo si può e si deve migliorare ma non tutto è così deludente in Italia. Smilie
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Re: CHOPIN COMPETITION - fasi finali
Risposta #1099 - 12. Oct 2010 alle 16:59
 
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Il caso è come una femmina volubile e ubriaca, e soprattutto cieca, che non vede quello che fa e non sa chi innalza e chi abbatte. (Sancho Panza)
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